La precisa scelta culturale dell'agostiniano Prevost

Segui Il Giornale su Google Discover

Scegli Il Giornale come fonte preferita

Con la visita pastorale a Pavia dove si trovano le reliquie di Sant'Agostino, e prima con quella in Algeria dove il Santo nacque e fu vescovo a Ippona, papa Leone XIV unisce idealmente le due sponde del Mediterraneo, sottolineando la sua fedeltà all'ordine agostiniano, al suo invito a cercare l'unità tra i popoli nonostante le loro differenze."Sono un figlio di Sant'Agostino", disse il papa appena eletto, presentandosi al mondo dalla Loggia della Benedizione della Basilica di San Pietro, rivelando la propria identità spirituale. E un'ulteriore impronta agostiniana sarà nell'emblema adottato che riassume l'esperienza della conversione di Sant'Agostino: il cuore che arde infiammato dal dardo della Parola. E, subito, nelle omelie e nei discorsi di papa Leone XIV risuonano i temi agostiniani che richiamano alla coscienza personale, alla consapevole conversione interiore, al dialogo attraverso il motto di Sant'Agostino In illo uno unum. Negli oltre trent'anni di ministero episcopale, Sant'Agostino si era speso per i suoi fedeli, aveva combattuto eresie e mai si era risparmiato, accettando il confronto durante le più accese dispute teologiche: e Leone XIV così aveva riassunto il proprio impegno seguendo l'ordine agostiniano: "Cercare insieme come essere una Chiesa missionaria che costruisce ponti, aperta ad accogliere tutti coloro che hanno bisogno della nostra carità, del dialogo, dell'amore".