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Gian Guido Vecchi

A Pavia, Prevost è di casa. Da padre generale veniva tutti gli anni, nelle feste agostiniane, e ci è tornato pure da cardinale per le celebrazioni, nel 2023, dei milletrecento anni dall’arrivo in città delle spoglie del genio di Tagaste

DAL NOSTRO INVIATO PAVIA - Leone XIV si affaccia a una finestra del convento, rivolto ai fedeli nel chiostro: «Sant’Agostino ci insegna a vivere ciò che Gesù ci ha insegnato: amare Dio e amare i nostri fratelli e le nostre sorelle. Il suo messaggio è molto importante per il mondo di oggi: vivere il perdono, la riconciliazione, la pace». Sono passati quasi vent’anni, le immagini di allora mostrano il Papa vestito di bianco e, un passo indietro, il padre generale nell'abito nero negli agostiniani. Il 22 aprile 2007, Benedetto XIV arrivò «in pellegrinaggio» a pavia per pregare davanti alle spoglie di Sant'Agostino ed esprimere «l’omaggio di tutta la Chiesa cattolica» e «la mia personale devozione e riconoscenza verso colui che tanta parte ha avuto nella mia vita di teologo e di pastore, ma direi prima ancora di uomo e di sacerdote». Salutò e strinse a lungo tra le sue tra le sue le mani del padre generale e nessuno dei due poteva immaginare che sarebbe stato proprio quel frate agostiniano, Robert Francis Prevost, a tornare da Papa nella Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro.