Pubblicato il: 21/06/2026 – 10:58

LAMEZIA TERME Non un “delitto di mafia”, ma un “omicidio di politica mafiosa” dentro una trama di “ibridi connubi” tra criminalità organizzata, neofascismo, massoneria occulta e settori infedeli dello Stato. Al Festival dei libri sulle mafie “Trame” di Lamezia Terme, lo storico Miguel Gotor ha raccontato la genesi del suo libro sull’omicidio di Piersanti Mattarella. A segnare la svolta nella sua ricerca, ha ricordato Gotor, “è stata un’intervista rilasciata da Sergio Mattarella al Corriere della Sera il 18 aprile 1993. In quell’occasione, l’attuale Presidente della Repubblica sostenne che sarebbe stato sbagliato leggere l’omicidio del fratello Piersanti soltanto in una dimensione regionale, cioè mafiosa, o nazionale, legata all’eversione neofascista, richiamando invece anche una dimensione internazionale e i rapporti tra ambienti statunitensi e circoli della P2”. Sull’attuale stato della democrazia in Italia, lo storico ha evidenziato: “Stiamo vivendo una crisi della nostra Repubblica, che si incrocia con gli affanni evidenti della democrazia politica rappresentativa in tutti i paesi occidentali a partire dagli Stati Uniti”. “Da venticinque anni ormai non scegliamo più direttamente i nostri parlamentari”, ha affermato Gotor, richiamando il referendum elettorale del 18 aprile 1993 e la stagione del maggioritario. “Le leggi elettorali sembrano questioni tecniche, lontane dai cittadini, ma condizionano la qualità di una democrazia”.