In Kenya manca poco più di un anno alle elezioni presidenziali del 2027 e la violenza di bande organizzate volte a colpire la società civile appare in costante crescita, alimentata da un boom demografico a cui non corrisponde un adeguato tasso di occupazione.
Li chiamano “goons”, traducibile in teppisti o sgherri, veri e propri gruppi organizzati assoldati per colpire le manifestazioni della società civile. Le forze di polizia, spesso in netta minoranza numerica, non riescono a fronteggiarli adeguatamente. In questo scenario l'unico argine, al momento, è costituito da varie confessioni religiose, guidate dalla Chiesa anglicana keniana e dal Consiglio nazionale delle chiese del Kenya, che tentano di limitare il fenomeno, finendo però per diventare esse stesse bersaglio delle violenze.
L’ultimo grave episodio si è verificato il 12 giugno 2026 a Nairobi, all'interno della Cattedrale di Tutti i Santi (All Saints' Cathedral). Circa duecento criminali, molti dei quali a bordo di motociclette, hanno fatto irruzione durante un forum pubblico incentrato sull’esame del bilancio dello Stato. I presenti sono stati aggrediti e rapinati, e l'intervento iniziale della polizia ha faticato a contenere la massa dei violenti prima di riuscire a ripristinare l'ordine e trarre in arresto i primi sospetti. Attualmente gli inquirenti lavorano sui sistemi di videosorveglianza per individuare gli assalitori.








