Giovedì 25 giugno 355 persone sono state arrestate in Kenya per aver partecipato a manifestazioni per ricordare le persone che vennero uccise dalla polizia nel 2024, durante le proteste di quell’anno contro il governo. La polizia ha anche usato gas lacrimogeni per disperdere una protesta a Nairobi, la capitale del paese.

Nel giugno del 2024 in Kenya ci furono proteste di grandi dimensioni: erano iniziate perlopiù spontaneamente e online contro la decisione del governo di imporre nuove tasse, ma si erano trasformate rapidamente in un movimento più ampio, che contestava in generale l’operato del presidente William Ruto. Il 25 giugno di quell’anno un gruppo di manifestanti fece irruzione nel parlamento e ne incendiò una parte: la polizia li disperse con violenza, uccidendone almeno 60.

L’anno scorso c’erano state nuove proteste in tutto il Kenya, sempre in occasione di questo anniversario. Avevano partecipato migliaia di persone in molte regioni del paese. Anche in quell’occasione la polizia aveva represso le proteste, uccidendo 16 manifestanti. Questa volta il governo aveva preso misure molto severe per contenere le proteste di giovedì: Amnesty International ha detto che aveva creato blocchi stradali e barricate, a Nairobi e in diverse altre città del paese.