Profeta (anche) in patria. Da Bellinzago al professionismo e ritorno, per essere premiato da chi l’ha visto tirare le prime pedate a un pallone. Ma il riconoscimento, questa volta, è arrivato per un calcio non dato. È la storia di Tommaso Fumagalli, autore di "un gesto di fair play, lealtà e passione che ha reso orgogliosa la comunità", recita la targa consegnata dal sindaco Michele Avola al 26enne bellinzaghese. Serie B, 3 marzo, Reggiana-Südtirol: l’attaccante, resosi conto dell’infortunio del portiere avversario Alessio Cragno, aveva preferito mettere la palla fuori per consentire i soccorsi, piuttosto che puntare verso la porta sguarnita. Così, in occasione delle “Bellinpiadi”, è tornato sul campo della Nuova Frontiera per ritirare il premio davanti a tanti piccoli atleti della società e non solo. Il “Puma”, dopo una parentesi nel settore giovanile dell’Inter ha iniziato proprio qui, arrivando fino a Juniores e Terza Categoria. Il suo talento non sfugge alla Giana: nel 2018 parte dalla Berretti, nel 2023 in mezza stagione di C segna 12 gol e vola a Como, dove conquista la massima serie. Due anni fa il prestito a Cosenza, l’ultimo campionato tra Entella e Reggiana, sempre in cadetteria. Ora il ritorno al Como, dove è sotto contratto fino a giugno 2027. Ripartirà: piace, tra le altre, a Empoli e Carrarese. Ripartirà con il cuore più caldo, dopo l’abbraccio della sua Bellinzago. R.S. Continua a leggere tutte le notizie di sport su
Serie B. Fumagalli premiato a Bellinzago: "Gesto di fair play esemplare»
La punta in Reggiana-Südtirol aveva preferito non segnare dopo l’infortunio del portiere per consentire i soccorsi.












