di Stefano FoglianiSASSUOLOQuello che toglierà a lungo al Sassuolo Ismail Konè è ‘incidente’ che dà seguito a problematiche analoghe che hanno visto i neroverdi far fronte ad altre lunghe assenze dei suoi uomini chiave. E che si sono manifestate, con frequenza non particolarmente apprezzabile, nelle ultime tre stagioni privando i neroverdi di risorse importanti. Qualcuna recuperata, altre ancora no.
Detto infatti che per il rientro del centrocampista canadese i tempi sono stimati tra i sei e gli otto mesi, e aggiunto che il cursore ex Marsiglia aveva pesato, e parecchio, sugli equilibri dell’undici di Fabio Grosso, non si può non notare come la serie degli infortuni gravi, in casa neroverde, vada allungandosi. Parliamo, ovvio, di assenze di mesi: ebbene, due l’anno della retrocessione, uno la stagione dopo, addirittura tre quest’anno. Cominciando da quello a Domenico Berardi che fu tra le cause delle retrocessione dei neroverdi nel 2023/24, proseguendo con Thorstvedt, che si fermò la stagione seguente senza tuttavia che la marcia del Sassuolo che stravincerà il campionato ne risentisse più di tanto, dando modo al norvegese di guarire con la calma che serviva, per finire a questa ultima stagione, che ha visto ‘cadere’, nell’ordine, Pieragnolo, poi Candè, infine Konè.










