Secondo Mary Trump suo zio è un bullo insicuro. Con lui è in causa per 100 milioni di dollari e non gli parla da almeno tre anni. I disturbi psichiatrici ormai evidenti da tempo, spiega oggi al Corriere della Sera, mai curati davvero. Il consiglio ai leader europei su come reagire all'instabilità del presidente americano
Lo scontro tra Donald Trump con Giorgia Meloni diventa l’occasione perfetta per Mary L. Trump per rilanciare la tesi che porta avanti da anni: suo zio, il presidente degli Stati Uniti, sarebbe un uomo segnato da un disagio mentale mai trattato. In un’intervista al Corriere della Sera firmata da Alice Scaglioni, la psicologa clinica e nipote del tycoon, in causa con lui da circa tre anni e mezzo dopo una richiesta di danni da 100 milioni di dollari, descrive Donald Trump come «un uomo profondamente insicuro», forse «la persona più debole» che abbia mai incontrato. Giudizi ampiamente anticipati in una recente conversazione con Simona Siri per La Stampa: «Donald è sempre stato inadatto a ricoprire qualsiasi posizione di potere perché soffre di disturbi psichiatrici gravi e non diagnosticati», aveva detto allora, aggiungendo che «oggi è anche peggiorato, perché quando una patologia non viene curata, succede questo: peggiora».











