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Alice Scaglioni

«Come sta scoprendo Meloni stessa, Donald alla fine si rivolta sempre contro i suoi alleati, perché non riescono mai a essere abbastanza leali», dice la nipote del presidente degli Stati Uniti. I due non si parlano dal 2017: «Mio zio non è mai stato bravo in niente, se non a manipolare le persone e i media»

«Donald è un misogino. Non rispetta le donne, ha dei problemi con loro, in particolare con quelle forti». Per Mary L. Trump, psicologa clinica e nipote del presidente degli Stati Uniti, dietro gli attacchi ripetuti di suo zio contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni c’è una certa misoginia, unita al fatto che è «un uomo in declino, cognitivamente, psicologicamente ed emotivamente». Il Corriere l’ha raggiunta con una videochiamata ieri pomeriggio. Seduta a una scrivania, dal suo appartamento a New York, ha risposto alle nostre domande sullo zio, che non vede e non sente dal 2017. «È un uomo profondamente insicuro. Potrebbe essere la persona più debole che abbia mai incontrato - spiega Mary Trump -. Sta perdendo il controllo di se stesso e della narrazione che cerca di imbastire su di sé e sulla sua competenza. Sta diventando sempre più ovvio che non sa cosa sta facendo e sta creando disastri da cui non riesce a uscire. E la sua consapevolezza di questo lo rende più disperato. L’unica cosa che gli viene in mente di fare è incolpare gli altri».