In piena stagione estiva e con l’isola di Lipari affollata di turisti si fa sempre più grave la crisi idrica. L’unica novità positiva è che a Pirrera dopo un mese è stata erogata l’acqua e non è più «gialla» come accaduto l’ultimo giorno utile, il 21 maggio. E mentre le autobotti della ditta “Eolian Service” fanno su e giù per l’isola, l’ex vice sindaco Giuseppe Subba, senza acqua in pieno centro, si è rivolto anche a Tommaso Calderone, presidente della commissione bicamerale per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità, al Presidente della Repubblica, alla presidente del Consiglio dei Ministri, ai ministri della Difesa, Protezione civile, Turismo, Salute, e al presidente della Regione.«La gravissima situazione di emergenza idrica – ha esordito - sta causando disagi alle comunità residenti e incalcolabili danni alle attività economiche (in prima linea strutture ricettivo-turistiche). È legata alla ridotta fornitura di acqua potabile prodotta dal dissalatore di Lipari, (messo in funzione nel 2010), per via dei continui interventi di manutenzione straordinaria. Dal 1° gennaio 2026 a oggi i quantitativi di acqua potabile erogati in meno dal dissalatore sono pari a mc 70.000 circa rispetto agli stessi periodi degli anni precedenti».Il sindaco Riccardo Gullo per fronteggiare la grave crisi richiede, continuamente, al dipartimento dell’acqua dell’assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità, l’impiego straordinario di un maggiore numero di navi cisterna di armatori privati che, ricorrentemente, effettuano il rifornimento idrico integrativo. «Ma le richieste del primo cittadino di Lipari – spiega Subba - vengono accolte, parzialmente, e in misura, assolutamente, insufficiente a compensare i minori quantitativi prodotti dal dissalatore. Tale situazione impone al servizio idrico integrato, gestito dal Comune, di effettuare limitazioni e interruzioni nella distribuzione idrica incidendo, significativamente, sulla vita dei cittadini, perché compromette le esigenze primarie quali: l’igiene personale, la preparazione di alimenti e il normale svolgimento delle attività domestiche. Un danno rilevante colpisce le attività produttive, connesse al turismo, che costituiscono l’asse portante dell’economia dell’arcipelago».Ha quindi richiesto «lo stato di emergenza idrica che, da tempo, colpisce l’isola di Lipari; di sollecitare le stesse autorità a promuovere con urgenza, le misure necessarie volte a rimuovere il gravissimo svantaggio della crisi idrica e di promuovere interventi strutturali idonei a prevenire il ripetersi di analoghe emergenze».Foto NotiziarioisolEolie.it
Lipari, l’ex vice sindaco Giuseppe Subba: «Grave crisi idrica»
In piena stagione estiva e con l’isola di Lipari affollata di turisti si fa sempre più grave la crisi idrica. L’unica novità positiva è che a Pirrera dopo...
La crisi idrica a Lipari è causata da continua manutenzione del dissalatore (2010): deficit di 70.000 mc dal 1° gennaio 2026. Colpisce igiene, alimentazione e il turismo, asse portante dell'economia dell'arcipelago.













