I locali sono già pronti per l’estate, ma all'improvviso i rubinetti restano all'asciutto, le cisterne private arrivano in fretta, le cucine costrette a fare i conti con l’assenza della risorsa più elementare. Non è una scena da pieno agosto, con l’isola sotto pressione per il picco turistico. È accaduto tra la sera di sabato e la mattina di oggi domenica, quando in alcune zone dell’isola maggiore delle Eolie l’acqua ha smesso di arrivare, lasciando a secco famiglie, attività ricettive e ristoranti. Diversi ristoranti del centro erano già rimasti senz’acqua nella serata precedente; la mattina successiva il problema si è esteso ad alcune aree residenziali, dove diversi cittadini hanno dovuto ricorrere alle autobotti.
Il dato più rilevante, però, non è solo il disagio in sé. È il momento in cui si verifica. Lipari arriva a questo nuovo stop idrico mentre l’estate è già cominciata, almeno sul piano economico e organizzativo: con ordinanza comunale del 29 maggio scorso sono entrati in vigore dal 1° giugno gli orari estivi delle attività commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici del territorio comunale. In altre parole, l’isola è già dentro la sua stagione cruciale, quella in cui ogni interruzione dei servizi essenziali pesa il doppio: sulla vita quotidiana dei residenti e sulla credibilità turistica del territorio.










