di

Donatella Tiraboschi

Overtourism e maleducazione: se i comportamenti senza freni diventano un problema, l'antica struttura in marmo trattata letteralmente con i piedi

Qualcuno ha usato tutta l’ironia del caso: per la serie, se è un lavatoio è ovviamente fatto per lavare. Un tempo a questo serviva, per lavarci i panni, mentre oggi, con il problema brillantemente risolto dalle lavatrici, c’è chi ha pensato bene di metterci i piedi e darsi una rinfrescatina alle estremità. È successo ieri in piena Città Alta quando alcuni «turisti per caso» sono stati immortalati mentre impropriamente sostavano con i piedi in ammollo nello storico manufatto del Lavatoio di via Mario Lupo.

Certo, la «caldazza» di questi giorni costituisce un incentivo alla ricerca di fresche e dolci acque, cosa che, però, dovrebbe avvenire nel rispetto dei monumenti e delle opere della città in cui ci si trova. Non è la prima volta in particolare che il Lavatoio viene preso di mira con gesti di eufemistica maleducazione. Atteggiamenti che stridono con il luogo che tra l’altro ê stato recentemente sottoposto a un restyling green dall’amministrazione comunale: al verde incolto si è sostituita una piantumazione nuova che contribuisce a dare un maggiore senso di ordine e pulizia.