"Avanti, a voi ci penso io", e con quel gesto simpatico della mano, il sorriso, Stella Camposelo, 60 anni, la grinta di una ragazzina, invita tutti a tavola. Ma proprio tutti. "Siamo i primi a fare i taglieri pugliesi halal", annuncia, mentre mostra quell’arcobaleno di colori e profumi apparecchiati sul legno che ha il profumo di un albero di ulivo. Il video scorre, dai taglieri alla focaccia, all’aperitivo analcolico. E spopola sul web, in poche ore centinaia di visualizzazioni, quel filmato diventa virale. Perché lei e il marito Gianni Piccolo, 62 anni, si sono fatti in quattro per mettere attorno al tavolo tutti, nella saletta e nel giardino del loro ‘Re Contadino’, un angolo di Puglia – la loro regione d’origine e del cuore – in via Comacchio.

"Guardate qua che roba", esclama ancora Stella, il tono di chi vuole e sa convincere. Davanti a lei focacce e formaggio, salume e panzerotti. Bandito lo strutto, non ce n’è nemmeno l’ombra, la carne assolutamente conforme alle regole della legge islamica. Ovvero, niente maiale, alcolici e animali macellati in modo non consentito. "A noi baresi – riprende a scorrere il video, lei che accompagna ai tavoli, una bella camicetta gialla – piace includere, a tavola ci si trova tutti. E dove mangia uno mangiano tutti". L’aspetto è invitante. Da tempo il locale – che oltre ai tavoli sforna anche cibo da asporto, da gustare a casa, attorno affetto e quattro mura – registra numeri da capogiro. Gianni Piccolo, lo sguardo franco, ha lanciato il menù halal dopo essersi confrontato con Mustafà Aboutarik e Sofian Houmani, due ragazzoni, un sorriso solare, al comando di un’agenzia di comunicazione. "Per noi – racconta la sua filosofia – trovarsi a tavola è amicizia, momento di confronto, per incontrarsi, fare comunità. Insomma per stare bene insieme. Abbiamo la consuetudine di mettere i taglieri proprio al centro della tavola, in modo da condividere i sapori, sentirsi comunità. E allora perché non fare un altro passo avanti. Non è giusto che a causa di un menù ci si senta esclusi, in questo mondo c’è posto per tutti, fianco a fianco".