Ha avuto un amaro epilogo la giornata di festa per una trentina di ragazzi e ragazze della Polisportiva Anffas, invitati a prendere parte all’inaugurazione del nuovo spazio urbano Ex.Tra antistante la stazione ferroviaria. Al rientro al parcheggio riservato ai disabili dove erano stati posteggiati tre pulmini di proprietà della Polisportiva, uno di questi, l’unico con le scritte identificative dell’attività che coniuga sport e disabilità, risultava vandalizzato con evidenti rigature dallo sportello anteriore per tutta la fiancata sinistra, fatte con un chiodo o un oggetto appuntito.
"Il graffio che ci è stato inferto – commenta la coordinatrice della Polisportiva Giovanna Suarez – è stato inferto anche al nostro cuore, a quello dei 220 tra bambini, adolescenti e adulti con disturbi fisici e del neurosviluppo che frequentano le attività, il centro estivo con corsi di vela, canoa, equitazione, mare. Un duro colpo anche per i loro educatori e per i genitori fino a quel momento felici di un pomeriggio di accoglienza da parte della comunità, in uno spazio pubblico rigenerato, accessibile, in cui fare amicizie e creare nuove sinergie". I responsabili della Polisportiva Anffas ritengono che si sia voluto sfregiare proprio quel che l’associazione rappresenta, perché dei tre automezzi è stato preso di mira solo quello con le scritte; peraltro l’unico con piattaforma per le carrozzelle. Gli altri due mezzi e le auto vicine sono state risparmiate. "Dovremo circolare per tutta l’estate con quello sfregio – commenta Suarez -. Non possiamo tenere fermo l’automezzo più completo che abbiamo. Senza contare il danno alle scritte e per la riverniciatura. I pulmini sono le nostre gambe, il nostro investimento di migliaia di euro nell’inclusività".







