HomeReggio EmiliaCronacaLa scuola di Pieve saluta le ultime tre suoreUna partenza che priva completamente di presenze religiose l’istituto parrocchiale. Per decenni si sono occupate dell’accoglienza dei bimbiLa messa di saluto alle suore dell’ordine delle Piccole figlie di San GiuseppeRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNumerosi fedeli hanno voluto salutare le tre suore che lasciano Guastalla per essere trasferite in altre sedi. Una partenza che priva completamente della presenza di religiose la scuola d’infanzia parrocchiale di Pieve di Guastalla. Nei giorni scorsi, con una messa presieduta dal parroco, don Alberto Debbi, nella antica basilica di Pieve, sono state salutate suor Tarcisiana e suor Renata, presenti alla cerimonia, oltre a suor Agnese, che si è trasferita in anticipo rispetto alle sue consorelle, tutte componenti dell’ordine delle Piccole figlie di San Giuseppe.

Suor Tarcisiana lascia Guastalla dopo un’attività di quasi un quarto di secolo svolta proprio a Guastalla, dividendosi tra la scuola d’infanzia paritaria di via Rosario e il servizio al vicino ospedale, come supporto religioso alle persone ammalate e bisognose di conforto. Suo Renata, invece, è da un paio d’anni a Guastalla. Entrambe erano presenti in basilica per la messa di saluto, dove hanno ricevuto anche un riconoscimento da parte della locale amministrazione comunale, come ricordo della loro esperienza a Guastalla. Le suore alla scuola d’infanzia si sono sempre occupate dell’assistenza al personale, oltre che dell’accoglienza dei bambino il mattino presto. Una presenza importante, che ha accompagnato per decenni le generazioni di bambini che hanno frequentato questa storica struttura didattica, cresciuta negli anni e sviluppando progetti educativi all’avanguardia. Con la partenza di suor Tarcisiana, suor Renata e suor Agnese, la scuola di via Rosario perde questa presenza. Ma non ci sono alternative, a causa delle vocazioni religiose sempre in calo, che non permettono di garantire una adeguata presenza fissa di suore nelle scuole parrocchiali, anche sul territorio reggiano.