L’estate è ormai nell’aria, tra le temperature in rialzo e le giornate sempre più luminose che accompagnano questi giorni, segnando il passaggio dalla primavera alla stagione calda. Le agognate vacanze si avvicinano e, mentre si sognano le partenze, prende il via ufficiale l’estate astronomica. Il merito è del solstizio d’estate, che torna spalancando le porte ai mesi estivi. Quest’anno il fenomeno si verifica domenica 21 giugno alle ore 10:24 (ora italiana).
Tanto affascinante quanto ricco di significati, il solstizio accade nel momento in cui l’asse terrestre raggiunge la massima inclinazione verso il sole. Approfondiamo di seguito in cosa consiste il solstizio d’estate, come funziona e le curiosità legate al fenomeno, celebrato in tutto il mondo.
Che cos’è il solstizio d'estate
Derivante dal latino solstitium, il termine solstizio nasce dall’unione delle parole sol, sole, e sistere, fermarsi. Il nome richiama l’effetto prodotto dal fenomeno: nei giorni che precedono e seguono immediatamente il solstizio, l’altezza del sole a mezzogiorno varia di pochissimo, quasi come se si fermasse nel cielo, prima di riprendere il suo percorso nella direzione opposta.
Sebbene giugno sia ormai inoltrato, è proprio con questo evento che inizia ufficialmente l’estate astronomica. Il solstizio segna infatti il passaggio di stagione: se l’estate meteorologica inizia il 1 giugno, quella astronomica coincide con il solstizio d’estate.












