Il solstizio d’Estate 2026 quest’anno cadrà il 21 giugno alle 10.25 italiane e sancirà l’inizio dell’estate astronomica, regalando il giorno più lungo e la notte più breve dell’anno. Sarà il momento che segnerà il momento in cui il nostro emisfero boreale raggiungerà la sua massima esposizione alla luce solare. Si tratta dell’evento astronomico che sancisce convenzionalmente l’inizio della stagione estiva, regalandoci la giornata più lunga dell’anno in termini di ore di luce. Un fenomeno dal preciso significato scientifico, ma che porta con sé anche un profondo fascino culturale le cui radici si perdono nell’antichità più remota.

Il fenomeno delle stagioni trova la sua origine nell’inclinazione dell’asse terrestre. La Terra, infatti, non ruota in posizione verticale, bensì presenta un’inclinazione di circa 23,5 gradi rispetto al piano della sua orbita attorno al Sole. Tale caratteristica determina il progressivo variare dell’angolazione con cui i raggi solari investono la superficie terrestre nel corso dell’anno, dando origine all’avvicendamento delle stagioni. In occasione del Solstizio d’Estate, l’emisfero settentrionale raggiunge la massima inclinazione in direzione del Sole, segnando il giorno più lungo dell’anno.