I comitati tornano in corsa. Con una richiesta di accesso agli atti i gruppi Sarzana che Botta! e No Biodigestore Saliceti hanno richiamato l’attenzione di Regione Liguria, Provincia e Comuni di della Val di Magra sul piano di controllo delle acque destinate al consumo umano nella Val di Magra. In particolare la richiesta riguarda la presenza nelle acque di sostanze chimiche della famiglia Pfas. Da gennaio, sono diventati pienamente efficaci e vincolanti gli stringenti parametri di qualità e i valori limite di tali sostanze nelle acque destinate al consumo umano, previsti dalla Direttiva Ue recepita in Italia nel 2023. "Regione Toscana – scrivono – ha già avviato un’attività di monitoraggio per mappare la presenza dei Pfas in tutto il territorio regionale. L’indagine riguarderà non solo l’acqua, ma gli scarichi industriali, le emissioni in atmosfera e la gestione degli impianti dei rifiuti". L’obiettivo della nuova azione dei comitati è proteggere l’ambiente e la salute dei cittadini attraverso la prevenzione.
"Altre Regioni – continuano –, particolarmente colpite da questi inquinanti generati da strutture industriali e numerosi comitati si sono attivati in Veneto, Lombardia, Piemonte e Umbria e hanno fatto da apripista per sostenere l’eliminazione di queste sostanze da tutti i processi industriali e la bonifica delle aree inquinate. Di recente Green Peace ha lanciato l’allarme anche in Liguria. Intanto vista la complessità delle indagini, la Regione Toscana ha investito dotando Arpat di specifiche apparecchiature che consentiranno loro di effettuare le analisi con processi d’avanguardia e alta affidabilità". Domattina è previsto un sopralluogo a Saliceti da parte dell’assessore regionale Giacomo Raul Giampedrone, insieme al presidente della provincia della Spezia Pierluigi Peracchini e al sindaco di Vezzano Ligure Massimo Bertoni, per verificare l’andamento dell’intervento.








