Non si ferma il ‘tour’ di presentazioni dei cittadini campigiani rimasti vittima dell’alluvione del 2023 e che hanno aderito al ‘Manifesto dei diritti degli alluvionati’. Ma soprattutto non si ferma il loro impegno per promuovere da un lato quella che è la volontà di mantenere alta l’attenzione su ciò che è successo 3 anni fa e tutto quello che ne è seguito. E, dall’altro, per continuare a far valere i propri diritti. "Il ‘manifesto’ dice questo – spiegano – e ha degli elementi cardine: confronto, ascolto, trasparenza, partecipazione alla pianificazione e alla prevenzione, dignità degli alluvionati". Da qui il desiderio di continuare a lottare per raggiungere gli obiettivi prefissati.
"A partire dalla trasferta di una delegazione dei comitati a Roma – aggiungono - per consegnare alle istituzioni della capitale le richieste dei territori colpiti evidenziando le difficoltà che tutti noi abbiamo dovuto affrontare dopo l’alluvione e per le quali chiediamo un intervento radicale di controllo e/o surroga del governo". Allo studio anche "un’esercitazione di Protezione civile congiunta Campi-Montemurlo con i Comuni e tutti gli operatori del terzo settore, con la partecipazione dei cittadini". Per continuare con "l’invio al presidente della Repubblica Mattarella, e alla presidente del consiglio, Giorgia Meloni, della maglietta che ci contraddistingue e del testo del Manifesto dei diritti degli alluvionati".









