La memoria dell’alluvione del 2023 continua a essere il motore dell’impegno del Comitato Bagnolo per l’Alluvione, che torna a far sentire la propria voce su sicurezza idraulica e difesa del territorio. Lo ha fatto nei giorni scorsi in occasione della presentazione del libro “Toscana sommersa“ dello scrittore Massimo Zaccaria, ospitata al Bar di Villa Giamari e dedicata proprio ai drammatici eventi che colpirono la Toscana e anche Montemurlo. L’iniziativa ha registrato una buona partecipazione di pubblico ed è stato un momento di riflessione collettiva su una ferita ancora aperta per molte famiglie. Zaccaria ha raccontato il lavoro che lo ha portato a raccogliere testimonianze e vicende legate all’alluvione, firmando numerose copie del volume al termine. La serata è stata arricchita dagli interventi di Luca Ballerini del Comitato Santa Maria-La Villa e di Giovanni Mariotti del Comitato Arcadinoè, che hanno ripercorso quanto accaduto a Campi Bisenzio nel novembre 2023. Nel loro intervento è stato affrontato anche il tema del Manifesto dei diritti degli alluvionati, documento nato per chiedere maggiore attenzione verso le persone colpite dagli eventi calamitosi. Tra gli ospiti presenti la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Chiara La Porta, insieme ad Antonio Matteo Meoni. Il Comitato aveva invitato il sindaco di Montemurlo Simone Calamai, l’assessore alla cultura Giuseppe Forastiero e la presidente del consiglio comunale Federica Palanghi. Nessuno dei rappresentanti dell’amministrazione ha però partecipato. Un’assenza che il Comitato non nasconde di aver accolto con dispiacere. "Pensavamo potesse essere un’occasione importante di ascolto e vicinanza alla cittadinanza", spiegano gli organizzatori, sottolineando come la memoria di ciò che è accaduto meriti "tempo, attenzione e presenza". Pur riconoscendo che altri impegni istituzionali possano aver impedito la partecipazione, il Comitato evidenzia la necessità di mantenere vivo il dialogo con i cittadini. Nei giorni scorsi una delegazione del Comitato ha partecipato a Conselice (Ravenna), a una delle principali iniziative di confronto tra i comitati nati dopo le alluvioni del 2023 e del 2024. E’ emerso come molte delle problematiche affrontate dai territori romagnoli siano simili a quelle vissute in Toscana.