HomeCultura e spettacoliLa Fata (Turchina) di Lella Costa: "Certi uomini ci vorrebbero così"A Sogliano la riflessione sui personaggi femminili, "buoni e pazienti", e un omaggio a Michela MurgiaLella Costa, 73 anni, porta sul palco di Aia Bella lo spettacolo ’La Fata’Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDall’accezione nobile delle commedie del dopoguerra fino agli stereotipi dell’attualità, passando per inquietanti sfaccettature. Domani alle 21,30, nella cornice di Aia Bella di Savignano di Rigo (Sogliano sul Rubicone), Lella Costa porta sul palco La fata. L’attrice e drammaturga mette in scena uno spettacolo in cui elabora digressioni ironiche, ma riflessive, sul personaggio della fata turchina di Pinocchio, l’unico personaggio femminile del libro di Collodi.
Lella Costa, come nasce questo spettacolo? "Un paio di anni fa mi avevano chiesto di realizzare uno spettacolo inedito per il festival della Bellezza di Verona. Siccome in precedenza avevo lavorato su Pinocchio per un audiolibro di Giunti, ho pensato di realizzare delle riflessioni partendo dalla figura della fata Turchina, per poi ragionare proprio sul termine fata e sull’immaginario che ci evoca".
Perché ha scelto proprio la fata Turchina? "Partiamo dal fatto che dopo la Bibbia, Pinocchio è il libro più letto al mondo. La fata Turchina è l’unico personaggio femminile del racconto, e in un certo senso incarna un archetipo di figura femminile buona, paziente, accogliente e che perdona. In un certo senso credo che diversi uomini sognino ancora una donna così".










