HomeMilanoCronacaL’appello di Anna Foglietta: "Diamo spazio alle donne coraggiose e indomite. Nessun diritto è acquisito"L’attrice: punto di vista femminile trattato ancora come curiosità esotica "Servono politiche contro i divari di genere, non briciole. Cambiamo sguardo".L’attrice: punto di vista femminile trattato ancora come curiosità esotica "Servono politiche contro i divari di genere, non briciole. Cambiamo sguardo".Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Ancora oggi il punto di vista femminile viene trattato come una curiosità. Come un raffinato elemento esotico. Manco fossimo alle esposizioni universali di inizio Novecento. E invece siamo qui per celebrare qualcosa di molto più semplice e molto più necessario. Siamo qui per dare spazio alle donne". L’attrice Anna Foglietta è al Milano Film Fest per Alf Premi Cinema al Femminile, insieme alla regista e sceneggiatrice Margarethe von Trotta e alla cantante Nada. Un’occasione per celebrare il talento al femminile (e alla “Stella Rossa“ di Giulia Soncini va quest’anno il Premio Donne Sceneggiatrici) ma anche per fare il punto sullo stato di salute del cinema e parlare di diritti.

"Gli spazi per le donne sono anche spazi che devono essere condivisi e conquistati nel tempo, grazie anche a delle politiche che parlino davvero di una volontà di superamento delle differenze di genere e, con questi presupposti, io non vedo purtroppo una luce", confessa Anna Foglietta prima di entrare all’Anteo Palazzo del Cinema. Il riferimento è anche al Ddl Valditara, sul consenso dei genitori per l’educazione sessuale a scuola, contro il quale anche lei ha firmato l’ultima lettera degli artisti rivolta alla società civile. "Sono provata da questa legge che è passata in maniera anche sottotraccia: non possiamo affidarci a una buona volontà dei genitori, non sono e non possono giustamente essere in grado di capire che cosa significa oggi crescere in un mondo dove la pornografia insegna a nostri figli un sesso violento, un immaginario violato che sta rendendo purtroppo le relazioni sempre più complicate e difficili".