Bologna, 21 giugno 2026 – Una Bologna sempre di più internazionale, “capace di attirare giovani da tutta Italia e da tutto il mondo per farli studiare e farli rimanere a vivere qui”. E che allo stesso tempo sia “accessibile e inclusiva”. È l’obiettivo che si dà, per i prossimi anni di governo, il sindaco Matteo Lepore, da poco tornato dalla missione del Comune a Shanghai per l’inaugurazione della mostra su Giorgio Morandi.
Cosa consegna a Bologna una mostra del genere?
“Una grande soddisfazione, legata sia alla accoglienza per Morandi sia a quella per la nostra città. Ho visto da parte del popolo cinese un grande amore per l’Italia e ho avuto la conferma che Bologna, a livello internazionale, è sempre più riconosciuta. All’estero siamo visti come una porta d’accesso al sistema italiano, e dunque europeo, su temi di università, ricerca, supercalcolo, arte e cultura”.
Sul rapporto con Shanghai lei ha detto: “Collaboreremo ancora insieme”. In che modo?
“Intanto a dicembre arriverà alla Gam una grande mostra della principale Accademia di Belle Arti cinese, l’accademia di Hangzhou, che resterà sotto le Due Torri fino ad Arte Fiera. Poi ci sono già tanti studenti cinesi iscritti alla nostra università, all’Accademia di Belle Arti, alla scuola dell’Opera del Teatro Comunale, a conferma di come Bologna debba investire sui giovani, provenienti da tutta Italia e dal resto del mondo, per avere un futuro all’altezza della sua storia”.









