HomeLeccoCronacaPonte sull’Adda, il caso finisce a Strasburgo: opera finanziata con fondi del “Green deal”Per l’infrastruttura si prevede una spesa di quasi trecento milioni di euro. I 5 Stelle: il traffico veicolare crescerà del 90%Il ponte di San Michele sul fiume AddaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPaderno d’Adda (Lecco), 21 giugno 2026 – Il futuro nuovo ponte di Paderno verrà finanziato con fondi del Green deal europeo per la mobilità sostenibile, ma comporterà un aumento del traffico del 100%.

Per l’europarlamentare dei 5 Stelle Gaetano Pedullà, eletto nella circoscrizione Italia nord-occidentale alle europee del 2024, i conti così non tornano e ha presentato un’interrogazione che verrà discussa in Commissione Europea. “Il progetto presentato dagli ingegneri di Rfi per la costruzione del nuovo ponte ferroviario sull’Adda, sulla linea Carnate – Ponte San Pietro, è presentato come intervento di “mobilità sostenibile” e viene richiamato il regolamento UE 2021/1058 relativo al FESR e al Fondo di coesione, che finanziano infrastrutture di trasporto in coerenza con la Politica di coesione 2021 2027, il cosiddetto Green deal europeo con l’obiettivo di neutralità climatica – spiega l’eurodeputato -. Tuttavia, lo studio commissionato dalla Provincia di Lecco al Centro studi PIM prefigura, a seguito della realizzazione del nuovo ponte a doppia corsia stradale e ferroviaria, un aumento del traffico veicolare del 90% sul viadotto, con circa 14.700 transiti giornalieri, di cui 2.000 camion, e incrementi significativi di traffico e inquinamento nei Comuni limitrofi, in apparente contrasto con gli obiettivi di riduzione delle emissioni e con il principio “non arrecare un danno significativo” richiamato dal regolamento UE 2021/1058 e dalla normativa climatica dell’UE”.