DISAGI E CODE. Nonostante la chiusura delle scuole, cresce il traffico sul ponte tra Calusco d’Adda e Paderno. I Comuni: «Criticità pure di ordine pubblico». L’ipotesi: alleggerire la ferrovia.
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Con la chiusura delle scuole ci si aspettava un miglioramento del traffico, invece la situazione è addirittura peggiorata. Da lunedì 8 giugno, infatti, si è passati da circa 37mila mezzi al giorno a un picco di 44mila. È la situazione sul ponte San Michele fra Calusco e Paderno d’Adda, di cui si è discusso nella giornata di giovedì 11 giugno in un tavolo convocato dalla Prefettura di Bergamo. La riunione era stata chiesta dalle Province di Bergamo e Lecco, evidenziando la situazione problematica che si è venuta a creare sul San Michele dopo il 4 maggio, data della chiusura al traffico del ponte di Brivio per lavori di messa in sicurezza. Uno stop che ha spinto i veicoli che passavano su questo viadotto a riversarsi sul ponte Cesare Cantù di Calolziocorte passando da Cisano, oppure appunto su quello fra Calusco e Paderno.
«Situazione peggiorata» Nella richiesta si parlava di un aumento, dopo il 4 maggio, «da 26.000 a 37.000 mezzi giornalieri».
«Tempi per l’attraversamento del ponte fino a un’ora» A quanto però sostenuto dal sindaco di Calusco Michele Pellegrini durante la riunione «ora la situazione è persino peggiorata. Siamo arrivati a registrare dati di traffico fra i 42 e i 44mila veicoli giornalieri, con tempi per l’attraversamento del ponte fino a un’ora». L’obiettivo dell’incontro non era solo quello di evidenziare problematiche, ma discutere di possibili soluzioni in vista di settembre e della ripresa dell’attività scolastica.







