Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiSacrosanto il diritto al silenzio, il non voler prendere posizione. Fuori luogo, artificiose, le polemiche che hanno investito Francesco De Gregori o Giancarlo Giannini, colpevoli di non procombere su qualsivoglia argomento. Anche il silenzio, come le opinioni, va rispettato. Ridicola, ma anche inquietante per lo spirito inquisitore che rivela, la pretesa (come quella degli organizzatori del “Più libri più liberi”) di stabilire chi, sulla base di un “codice” non si sa bene compilato da chi e perché, può’ o non può’ partecipare a un evento.
Infine insopportabile la terza categoria: quella degli orbi: chi è lesto nella denuncia unilaterale; vede il male da una parte, lo ignora dall’altra. Di Trump e Netanhyau è lecito pensare e dire il male possibile. Fanno di tutto per suscitare l’avversione che mezzo mondo riserva loro. Però quel loro fare non giustifica essere orbi e ciechi. A poche migliaia di chilometri da noi, in Europa, Putin continua a martoriare l’Ucraina: giorni fa è stato sferrato l’ennesimo massiccio attacco russo; Kiev e Kharkiv martellate da indiscriminati bombardamenti. Colpita anche la storica cattedrale della Dominazione, uno dei luoghi religiosi e culturali più importanti dell’Ucraina. Morte decine di persone, tutte civili, una cinquantina i feriti.






