BOLOGNA – Maurizio Landini ammette di essere “pragmatico”: “Se si vogliono perdere le elezioni si continua a stare divisi. Se si vuole vincere bisogna costruire un programma e delle alleanze in cui il problema non siano le persone, ma i contenuti". Il segretario generale della Cgil parla a margine della Festa nazionale della Fiom a Bologna, commentando il dibattito sul campo largo e l'eventuale coinvolgimento di forze come Italia Viva e del suo leader Matteo Renzi, che ieri la platea della Fiom ha fischiato. "Questo governo - insiste - non ha la maggioranza dei consensi nel Paese. Ha vinto le elezioni perché il resto del fronte politico era diviso. Se si guardano i numeri, il centrodestra ha ottenuto circa 12 milioni e mezzo di voti, mentre le forze di opposizione, presentandosi separate, ne hanno raccolti complessivamente di più. Chi fa politica e ha un minimo di intelligenza deve confrontarsi con questi numeri - ha chiarito - e deve capire perché molte persone che partecipano ai referendum o alle mobilitazioni poi non si sentono rappresentate alle elezioni politiche".

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Per Landini la costruzione di un'alternativa passa innanzitutto dai temi. "Noi vogliamo riaffermare il valore della Costituzione, affrontare la questione salariale, approvare leggi che sostengano davvero il lavoro e i diritti delle persone e cancellare una serie di norme sbagliate approvate in questi anni, non soltanto dai governi di destra. In molti casi le persone sono più avanti sia dei sindacati sia dei partiti. Per questo bisogna avere l'umiltà di ascoltare e di confrontarsi con ciò che il Paese reale sta chiedendo".