«Il momento più bello? Quando tutto è iniziato, l’elezione del 1976. Mio figlio Pellegrino appena nato aveva problemi di salute ed era ricoverato al Santobono. Motivo per il quale non mi sarei dovuto candidare. Poi invece tutto si risolse. E con 64mila mila voti, nonostante all’inizio sembrava che non fossero sufficienti, fui eletto».
È il ricordo che Clemente Mastella concede ai cronisti appena arrivato al teatro romano per la sua festa dei 50 anni in politica. Inizia così la festa dei 50 anni di politica di Clemente Mastella. Una festa popolare con ingresso libero nel teatro romano di Benevento. Tanti i big presenti. Dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al il senatore Pier Ferdinando Casini: «La sua grande forza è sempre stata la grande umanità e il rapporto diretto con i cittadini», dicono.Mastella festeggia 50 anni di attività politica, festa grande a BeneventoC’è anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi che Mastella nei giorni scorsi aveva proposto come federatore del Centro: «Clemente mi vuole bene ma non è il mio compito», ribadisce. Dopo le interviste con i giornalisti, è il momento della vera festa. A pungolare l’interlocutori l’editorialista del Corriere della della Sera Marco Demarco e il giornalista Rai Gigi Marzuolo. Mastella ripercorre le tappe della sua carriera da quel 20 giugno 1976 quando per la prima volta fu eletto deputato con la Democrazia Cristiana. Una lunga scalata politica fino al ruolo di ministro della Giustizia. Non sono mancati, dopo l’esperienza con Governo Prodi, i momenti difficili. Ma Mastella è ancora lì, al centro del dibattito, a festeggiare le nozze d’oro con la politica. «Festeggiamo i primi cinquant’anni», scherza lo scrittore Maurizio de Giovanni.











