Il venture capital con progetti a 4-5 anni incarna perfettamente la tensione tra la teoria di Manso e la filosofia di Taleb. È un orizzonte temporale che suona contro-intuitivo: troppo lungo per la logica del "fail fast" da incubatore, troppo corto per la pazienza della ricerca fondamentale. Eppure è proprio qui che si gioca la partita dell'innovazione dirompente.
Il problema strutturale
I fondi VC operano tipicamente su cicli di 10 anni. Un progetto a 4-5 anni occupa il cuore del fondo: non è un esperimento rapido da liquidare, ma nemmeno un investimento da tenere per un'intera generazione. Manso ci dice che il contratto ottimale per l'innovazione richiede tolleranza nel breve termine e ricompensa nel lungo. Ma cosa significa "breve" e "lungo" quando il progetto stesso dura 4-5 anni?
Qui emerge un paradosso. Il VC tollerante — quello che Manso celebrerebbe — potrebbe essere tentato di mantenere vivo un progetto che sta fallendo, perché il fallimento prematurato distruggerebbe il valore dell'opzione. Ma Taleb ci avverte: l'antifragilità non è la persistenza a oltranza, è la capacità di trarre beneficio dallo stress. Un progetto che assorbe risorse per 5 anni senza generare informazioni utili non è antifragile: è semplicemente costoso.







