Altra destabilizzazione a Londra, con il cambio di cavallo ormai alle porte. Le suppletive però sono uno spartiacque anche per le opposizioni. I Tories sono euforici, perché per la prima volta in mezzo secolo hanno vinto un’elezione suppletiva in Scozia, strappando Aberdeen South al Partito Nazionale Scozzese e regalando a Badenoch uno dei successi più significativi della sua carriera come leader del partito

C’è chi gli consiglia di restare, come sua moglie, chi ingrossa le fila dei moltissimi compagni di partito che ne chiedono il passo indietro. È crisi politica a Londra, dove il primo ministro Keir Starmer è a un passo dall’addio: non è certo se già nelle prossime ore, dopo la vittoria dell’ex sindaco di Manchester di Andy Burnham nelle elezioni suppletive di Makerfield, oppure se dopo la pausa estiva. Sicuramente la situazione politica si complica, sia perché i Laburisti si scoprono molto fragili a meno di due anni dalla vittoria alle elezioni politiche, sia perché le destre si stanno riorganizzando e con Nick Farage e Kemi Badenoch puntano a cambiare il quadro.

Da Manchester a Londra?

La vittoria di Burnham nelle elezioni suppletive è stata schiacciante, segno che nel partito la fronda interventista (quella, per intenderci, che vorrebbe subito il cambio a Donwnings street) non è minoritaria, semplicemente non tutti si sono esposti in modo diretto come hanno già fatto alcuni ministri di peso, guidati dal deus ex machina Ed Miliband. Nonostante il collegio in questione sia un feudo storico del Labour, la vittoria non era scontata, dal momento che alle recenti amministrative Reform UK ha dominato. Ragion per cui tra i laburisti ora guida la tesi che Burnham sarebbe l’unico in grado di tenere testa a Farage, anche se i numeri del leader di Reform UK non lasciano al momento molti margini di speranze.