di

Marta Serafini

Aveva 76 anni ed era il volto della tutela delle tartarughe marine sulla costa di Tiro. Fondatrice dell’Orange House Project, non aveva voluto lasciare la sua casa di Mansouri nonostante la guerra: era stata colpita il 4 giugno, è morta dopo due settimane di ricovero a Beirut

Mona Khalil aveva tenuto duro contro due guerre, rifiutandosi di lasciare la sua casa di Mansouri, a pochi metri dalla spiaggia e dalle tartarughe marine che proteggeva da un quarto di secolo. L’attivista ecologista libanese, 76 anni, fondatrice dell’Orange House Project e volto della tutela delle tartarughe marine sulla costa di Tiro, è morta venerdì per le ferite riportate nel raid israeliano che il 4 giugno aveva centrato la sua abitazione di famiglia.

Dopo l’attacco aveva ripreso conoscenza il giorno successivo, ma le sue condizioni si sono aggravate progressivamente. Era ricoverata da due settimane all’AUBMC di Beirut, dove era stata trasferita dall’ospedale Jabal Amel, nel Sud del Libano.