Per oltre venticinque anni ha protetto le tartarughe marine che nidificano sulla costa meridionale del Libano, trasformando la spiaggia di Mansouri in uno dei più importanti siti di conservazione del Mediterraneo orientale. Rifugiata durante la guerra civile, era tornata nel suo Paese per dedicare la vita alla tutela dell’ambiente. Mona Khalil è morta a 76 anni dopo le ferite riportate in un attacco israeliano che ha colpito la sua casa.

La morte dopo due settimane di ricovero

Mona Khalil, ambientalista libanese conosciuta in tutto il Paese per il suo impegno nella protezione delle tartarughe marine, è morta venerdì all’età di 76 anni a causa delle ferite riportate in un attacco israeliano che ha colpito la sua abitazione sulla spiaggia di Mansouri, nei pressi della città costiera di Tiro, nel Libano meridionale.

La donna era rimasta gravemente ferita quando la sua casa, sede del progetto ecoturistico e ambientale Orange House Project, era stata centrata da un bombardamento all’inizio del mese. Trasferita prima all’ospedale Jabal Amel e successivamente all’American University of Beirut Medical Center, è deceduta dopo circa due settimane di ricovero.

Secondo quanto riferito da amici e collaboratori, Khalil aveva ripreso conoscenza il giorno successivo all’attacco, ma le sue condizioni si sono progressivamente aggravate. La sua assistente è rimasta ferita nell’esplosione e risulta in fase di recupero.