| 20 Giugno 2026 14:02 |
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(Adnkronos) – Gli investitori globali restano positivi sugli Stati Uniti, ma iniziano a diversificare di più verso Europa e Giappone. Scott Geary, vice chair di Wellington Management, lo spiega durante lo speciale Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, descrivendo le tendenze che attraversano patrimoni, asset allocation e settori strategici.
Il grande interrogativo dei clienti globali riguarda l’esposizione agli Stati Uniti. Molti portafogli sono stati fortemente sovrappesati sull’America, e per Geary ci sono buone ragioni: innovazione tecnologica, resilienza dei consumatori, forza degli utili aziendali. La posizione sugli Usa resta quindi positiva, ma la ricerca di diversificazione sta diventando più forte.
L’Europa rientra in questo movimento. Il continente sta passando da un modello trainato dall’efficienza a uno più orientato alla resilienza, e da una logica basata sulle esportazioni a una crescita più domestica. In passato il successo europeo si reggeva su tre pilastri: esportazioni verso Cina e Stati Uniti, energia a basso costo dalla Russia, ombrello di sicurezza americano. Tutti questi presupposti stanno cambiando.














