Le energie rinnovabili rappresentano oggi un pilastro strategico per il sistema elettrico nazionale, con il contributo determinante di operatori del settore, come Enel, impegnati nell’accelerazione del Paese verso la decarbonizzazionesabato 20 giugno 20263' di letturaL’energia eolica, insieme al solare, è tra le tecnologie più rappresentative del comparto green. In Italia la potenza installata ha superato i 13,6 GW, con una concentrazione prevalente nel Sud e nelle isole, dove le condizioni climatiche risultano più favorevoli. Secondo le previsioni del PNIEC, il Paese dovrà arrivare a circa 28 GW entro il 2030, un traguardo che richiederà un’accelerazione significativa degli iter autorizzativi e un rafforzamento degli investimenti infrastrutturali.

Il quadro del settore è stato al centro delle iniziative legate alla Giornata mondiale del vento, promossa da WindEurope e Global Wind Energy Council e celebrata il 15 giugno, occasione in cui è stato ribadito il contributo crescente dell’eolico nella riduzione delle emissioni, nella sicurezza energetica e nella riduzione della dipendenza dalle fonti fossili.

In questo contesto, Enel si conferma tra i principali player del mercato. Nel 2025, l’eolico rappresenta circa il 26% della capacità rinnovabile installata del Gruppo, all’interno di una strategia industriale orientata alla crescita delle fonti pulite e alla progressiva elettrificazione dei consumi. Negli ultimi tre anni, la capacità rinnovabile complessiva dell’azienda in Italia è cresciuta di circa il 15%, raggiungendo circa 17 GW a fine 2025, mentre a livello di Gruppo si è arrivati a circa 68 GW, con un piano di ulteriore espansione pari a circa 15 GW aggiuntivi tra solare, eolico e sistemi di accumulo (BESS), sostenuti da investimenti complessivi pari a circa 20 miliardi previsti tra 2026 e 2028.