Dalle foto con l’ex presidente Usa all’inaugurazione del Presidential Center alle critiche a Meloni sul rapporto con Trump: “Non è cambiato, è lei che ha cambiato idea”Dalle foto con l’ex presidente Usa all’inaugurazione del Presidential Center alle critiche a Meloni sul rapporto con Trump: “Non è cambiato, è lei che ha cambiato idea”Matteo Renzi torna da Chicago con una serie di foto insieme a Barack e Michelle Obama, ma soprattutto con un messaggio politico. L'ex presidente del Consiglio e leader di Italia Vita ha partecipato all'inaugurazione dell'Obama Presidential Center, evento al quale era presente insieme alla figlia Ester, e ha raccontato l'esperienza sui social definendola “bellissima” sia sul piano istituzionale sia su quello personale. “È stato bellissimo partecipare all’inaugurazione della Library di Obama”, ha scritto Renzi. Nel post, l'ex premier ricorda anche un incontro con Michelle Obama, durante il quale hanno riguardato sul telefono alcune fotografie dell'Expo di Milano del 2015: “È stato molto divertente mettersi a rivedere con Michelle sul telefonino le foto dell’Expo di Milano 2015 e vedere quanto sono cresciute le nostre figlie”.Dietro il racconto personale l'inevitabile riflessione politica alla luce delle polemiche delle ultime ore sui rapporti tesi tra Meloni e il presidente Donald Trump. Renzi rivendica quello costruito negli anni con l'ex presidente americano e indica nell'esperienza di Obama un punto di riferimento per il centrosinistra. “Quanto manca Barack Obama al centrosinistra, all’America, al mondo intero!”, scrive, aggiungendo che luoghi come la Fondazione Obama possono aiutare “la nuova generazione, i ventenni di oggi, a tornare a sperare e sognare”.Un concetto che l'ex leader del Pd ha sviluppato anche in un'intervista a Repubblica, nella quale ha raccontato il clima respirato durante l'inaugurazione del centro presidenziale. “Nelle conversazioni avute con Obama, con Clinton, con Kamala Harris e il gruppo dirigente del partito democratico, la preoccupazione, prima ancora che la frattura esterna con l’Europa, è la frattura interna al Paese”. Secondo Renzi, Donald Trump “spacca l’America in due, crea caos nel mondo, fa perdere agli Stati Uniti la leadership morale”, mentre l'evento di Chicago è stato “bellissimo perché ha rimesso in piedi la speranza e il sogno”.La foto mancataDa qui anche l'attacco alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul rapporto con l'attuale inquilino della Casa Bianca. Sempre a Repubblica, Renzi sostiene che “ci hanno raccontato per anni che il nostro compito era fare il ponte con Trump, che Meloni era decisiva a livello internazionale, la grande mediatrice, adesso la realtà è sotto gli occhi di tutti”. E aggiunge: “Meloni si accorge solo oggi di ciò che a noi è evidente da sempre: Trump è dannoso”. E ancora, "Oggi se la prende perché Trump l’ha maltrattata, ma perché non ha detto nulla quando lui insultava come “scimmie” gli Obama o attaccava Macron e Sanchez?".Il campo largoQuella "mancata" tra Trump e Meloni non è l'unica fotografia finita negli ultimi giorni al centro del dibattito politico. Riguardo a quella tra Schlein, Conte, Bonelli, e Fratoianni - e quindi del "vertice" da cui Italia Viva sarebbe rimasta esclusa - Renzi risponde con una battuta che torna ancora una volta a Chicago e agli Obama: “La politica non si fa con le foto. Ma se devo scegliere preferisco le foto con Obama e Clinton rispetto a una con Bonelli e Fratoianni. A ognuno il suo, nessun problema”. Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp