Il caso della fotografia “mancata” tra Meloni e Trump continua a rimbalzare tra Washington - Evian - e Roma. E come suggeriva la stessa premier, non era finita lì, alla prima accusa di Trump, che in una telefonata a “L’aria che tira” di La7 raccontava come la presidente del consiglio italiana lo avesse implorato per una fotografia insieme. Meloni aveva smentito e rilanciato: “Io e l’Italia non mentiamo mai”.A tanto è valso. “Il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni mi ha chiesto ripetutamente di fare una foto con lei durante il vertice del G7 in Francia - esordisce Trump nel primo pomeriggio di oggi, domenica 20 giugno, con un post su Truth -. In Italia sta andando male in termini di popolarità, probabilmente perché ha voltato le spalle agli Stati Uniti d’America, un Paese che ama davvero e protegge l’Italia, quando si è trattato di impedire all’Iran di ottenere o sviluppare un’arma nucleare (ma, a dire il vero, lo ha fatto anche la NATO!)”.Un lungo attacco che non lascia indietro neppure il caso della base di Sigonella, il cui uso da parte delle forze statunitensi era stato negato “creando un grande inconveniente logistico - va avanti Trump -, e questo nonostante gli Stati Uniti contribuiscano con centinaia di miliardi di dollari all’anno per proteggere l’Italia e gli altri cosiddetti alleati della NATO. Ora, dopo che gli Stati Uniti hanno sconfitto militarmente l’Iran, vuole tornare a essere nostra amica per far risalire i suoi ‘numeri’. No, grazie!!!”.
Trump insiste e rilancia: "Meloni mi ha chiesto più volte di fare una foto, in Italia sta andando male e vuol tornare a essere nostra amica"
Lo strappo si allarga ancora: il Tycoon torna all'attacco della presidente del Consiglio con un post su Truth
Trump accusa Meloni di aver chiesto ripetutamente una foto al G7 per recuperare popolarità interna, dopo le divergenze USA-Italia su Iran e l'accesso alla base di Sigonella. La tensione espone fratture nelle alleanze transatlantiche che incidono su policy export-control tech, compliance normativa e relazioni bilaterali critiche per l'industria italiana.










