di
Maria Teresa Meli
Il leader di Italia viva (con Angela Merkel) da Obama e al ricevimento dei big democratici Usa a Chicago
In quel di Chicago, dove ha partecipato all’inaugurazione dell’Obama Presidential Center, Matteo Renzi ostenta grande tranquillità. «L’unica foto che mi interessa è quella con Barack», ripete. Lui è negli Stati Uniti, ma è convinto che l’accordo nel centrosinistra in Italia «si farà»: «Lo sanno bene anche loro che senza i riformisti la sinistra non vincerà mai». È «matematica», oltre che politica, ci tiene a ribadire. Perciò non vuole entrare nei dettagli di quanto è accaduto. E non intende scagliarsi contro chi non ha voluto allargare quella foto.
Cioè Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. «Non intendo raccogliere le provocazioni di chi si crede autosufficiente». Veramente anche Elly Schlein non ha cercato di evitare l’esclusione. Ma Renzi si fida della segretaria del Partito democratico, che sente «spesso». Sì, anche perché lei è convinta che alla fine della festa, quando la scelta sarà tra lei e Conte, lui non la abbandonerà.












