CONEGLIANO (TREVISO) - Corse clandestine tra ragazzi in auto: uno di loro centra la vettura in via Crevada con un 58enne alla guida, causando ottomila euro di danni alla sua vettura e provocando al conducente lesioni a una gamba e alla testa. Poi fuggono senza prestargli soccorso. «Andavano ad almeno 150 chilometri all'ora. Uno di loro ha sbandato in curva, mi ha travolto distruggendo la fiancata dell'auto e poi ha tirato dritto senza fermarsi a prestare soccorso. Potevo anche essere morto, per quanto ne sapessero».
È l'episodio avvenuto sabato sera, verso le 22, al confine tra Conegliano e Refrontolo. A denunciarlo ai carabinieri ieri mattina è stato un 58enne residente nella zona che, alla guida della Bmw della compagna, è stato centrato da un'auto in fuga, una Renault Captur color ruggine. L'uomo è dovuto andare al pronto soccorso di Conegliano: alcune ore dopo l'incidente ha iniziato ad avvertire forti dolori al collo e alla testa. Secondo la sua versione, ora al vaglio dei carabinieri della compagnia di Conegliano, alla guida delle auto c'erano dei giovani «intenti a gareggiare tra loro». AD ALTA VELOCITÀ Quattro vetture, una dietro l'altra, lanciate a velocità folle in direzione Pieve di Soligo. Il 58enne procedeva invece in senso opposto. Quando una delle auto è uscita dalla traiettoria, l'automobilista ha tentato di evitarla sterzando verso destra, finendo per strisciare contro la siepe di un'abitazione. La Renault però l'ha centrato lo stesso, causando danni alla carrozzeria. «Il mio compagno stava percorrendo via Crevada, in un tratto poco dopo l'enoteca Vettoretti, dove la strada presenta anche diverse curve strette. Io invece ero al lavoro», racconta la compagna. I DANNI «All'improvviso, dalla direzione opposta, sono arrivate tre o 4 auto ad altissima velocità. Probabilmente erano ragazzi che stavano gareggiando. Una di queste ha centrato in pieno la portiera della nostra Bmw: l'impatto ha fatto esplodere il finestrino, ha strappato lo specchietto laterale e danneggiato tutta la fiancata. Sono volati via anche pezzi di carrozzeria e ora dovremo verificare se ci siano danni anche alla parte meccanica». Nonostante il violento impatto, i giovani non si sono fermati, né lo hanno fatto le altre auto che li seguivano. «Non si sono fermati nemmeno per vedere se stesse bene. Per evitare ulteriori rischi e le altre macchine che arrivavano, lui ha sterzato contro la siepe di una casa privata». Anche il proprietario della casa è uscito per capire cosa fosse accaduto ma, quando sono arrivati i soccorsi, era già rientrato. «Nel caos del momento il mio compagno ha chiamato i carabinieri ma non ha percepito subito il dolore provocato dall'urto. Solo più tardi è dovuto andare in ospedale per accertamenti, per sospette lesioni alla testa e alle gambe».Ieri mattina ha formalizzato la denuncia in caserma. «I carabinieri stanno cercando di rintracciare la Renault color ruggine, di cui ancora non si conosce la targa. In quella zona, infatti, ci sono alcune telecamere di sorveglianza». L'appello della donna è rivolto a chiunque possa aver visto qualcosa. Un elemento che potrebbe aiutare le indagini è proprio il colore molto appariscente della Captur. «Ci siamo presi un bello spavento, entrambi», conclude. «In quel momento il mio compagno guidava la mia auto, una Bmw Active Tourer, che è abbastanza robusta. Ma se fosse stato sull'altra macchina che abbiamo, lo avrebbero ucciso. Andavano ad almeno 150 all'ora su una strada del genere, stretta, piena di insidie e col buio».






