Pavia. Gli sarebbe bastato fermarsi quando si è accorto che l’auto della polizia locale gli stava dietro, ma ha scelto di ignorare gli agenti e iniziare una fuga ad alta velocità. Così è scattato l’inseguimento, che si è concluso qualche minuto dopo con l’auto del fuggitivo schiantata. All’interno, oltre al conducente, c’erano altri due ragazzi. Nessuno ha riportato ferite nell’incidente, ma per uno dei tre è stato necessario l’intervento del 118 per un malore. Il giovane alla guida non aveva la patente ed è stato denunciato , ma la sua posizione rimane al vaglio degli agenti e dopo accertamenti potrebbe essergli contestato anche altro. L’inseguimento La vicenda risale a una delle scorse sere. Erano le 23.20 circa quando due agenti della polizia locale di Pavia stavano disponendo un posto di blocco in viale Cremona. Non avevano ancora iniziato il servizio quando davanti a loro è passata un’auto a grande velocità. Andava verso la strada statale 617, all’esterno del centro cittadino. I due operatori sono subito risaliti sul mezzo di servizio per seguirla. Fin dalle prime fasi dell’inseguimento gli agenti hanno intimato l’alt con le sirene spiegate e i fari. L’auto in fuga però non ha mai accennato a fermarsi. Il conducente ha imboccato la ss 617 in direzione Milano, poi dopo poco è rientrato nel centro abitato. Disinteressandosi dei limiti di velocità, delle precedenze e dei sensi di marcia ha continuato a scappare in mezzo agli altri veicoli presenti ancora in strada a quell’ora. È andato a sbattere contro diversi ostacoli, ma neanche questo lo ha convinto a interrompere la corsa. Alla fine si è dovuto fermare in via Lardirago, dove si è schiantato in autonomia ed è stato raggiunto dagli agenti della polizia locale. In auto c’erano in tutto tre ragazzi, tra i 21 e 27 anni di età. Il conducente, che guidava senza patente ed è ritenuto il responsabile della fuga pericolosa, è stato denunciato. «Il ruolo della polizia locale è sempre più importante e vicino a quello delle altre forze di polizia – commenta il coordinatore provinciale del sindacato Uil-Fpl, Giovanni Latiano –, ma questo non è ancora definito come dovrebbe e quindi non ci viene riconosciuto».