C’è che Lamine Yamal, che di anni ne deve ancora compiere 19, ormai è talmente famoso e carico di trofei che rischi di non ricordarti quanto è giovane. Figurarsi se i ventunenni Nico Paz, Arda Guler o Nico O’Reilly possono attirare l’attenzione: ormai sono dei veterani, anche se questo è il loro primo mondiale. Ma giocano nei club a livello assoluto, quindi non si possono considerare delle rivelazioni.
Gli altri però sì, perché questo mondiale dal quale l’Italia manca anche e soprattutto perché calcisticamente è un paese per vecchi, sta mettendo in vetrina le storie di altri ragazzi freschissimi ai quali i club e poi le nazionali maggiori hanno saputo dare spazio. Come da noi non succede.
La sorpresa più recente è lo svizzero Johan Manzambi, classe 2005, nato a Ginevra da genitori africani (Angola e Repubblica Democratica del Congo), mezz’ala offensiva del Friburgo. È in nazionale già da un anno, giovedì sera è entrato dalla panchina e ha spaccato la partita contro la Bosnia con una doppietta. Cresciuto nel Servette, è reduce dall’anno della consacrazione con il club tedesco arrivato in finale di Europa League. Oggi vale 50 milioni, si sono interessati Real Madrid e Arsenal, si era informato anche il Napoli quando ne sarebbero bastati 25, ora è tardi perché se continua così la cifra è destinata a crescere ancora.















