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Dieci anni fa a Roma è calato il sipario sul Gran Teatro di Saxa Rubra, smantellato dopo che il Municipio XV aveva contestato alla società Grandi Teatri srl un debito di circa 93 mila euro per il suolo pubblico. Richiesta, questa, che Grandi Teatri tramite l’allora amministratore Giuseppe Viggiano aveva subito contestato ma che di fatto ha portato alla chiusura del locale, seguita da una lunga coda di polemiche, visto che il teatro era un apprezzato presidio culturale della zona. Oggi piazza Sandro Ciotti è tornata un parcheggio di scambio. Viggiano invece continua a occuparsi di cultura, tanto che il 26 febbraio 2025 in veste di amministratore di una nuova società, la Musicalteatro srl (iscritta al Registro imprese una settimana prima), ha proposto a Roma Capitale la realizzazione di un nuovo teatro da quattromila posti in zona Bufalotta.
Un progetto che ha convinto subito il Municipio III e su cui ora la giunta capitolina, tramite un atto d’indirizzo approvato il 4 giugno scorso, ha avviato verifiche «al fine di accertarne la conformità, sotto il profilo della convenienza economica e della fattibilità tecnica» al Codice dei contratti pubblici. E il debito contestato dal Municipio XV?








