Dopo il crollo del tetto del padiglione ittico di fine febbraio, il comitato civico presenta un esposto in procura contro il Comune sulla gestione dell’area degli Ex Mercati di via Ostiense.
Il Comune di Roma è stato denunciato alla magistratura dopo il crollo del tetto del padiglione ittico degli ex Mercati Generali di via Ostiense a fine aprile. A presentare l'esposto è stato il Comitato civico per la tutela dell'area degli ex Mercati Generali, come annunciato in un comunicato. Nella giornata di oggi gli attivisti sono anche entrati nell'area cantierizzata e hanno affisso uno striscione lungo quindici metri con la scritta ‘Danno erariale in corso'. "Di chi è la colpa dell’incuria che ha causato il crollo? Chi pagherà per i restauri ora più gravosi? O si procederà a considerare questo bene pubblico, questo “gioiello”, ormai non più recuperabile aumentando le cubature delle nuove edificazioni private?", si chiede il comitato, che si batte contro la concessione dell'area alla società immobiliare statunitense Hines.
"Chi pagherà i restauri per il crollo?" Il crollo sarebbe stato provocato dalle copiose piogge di fine aprile "rendendo pericolante l’intero edificio, il più bello e super tutelato", si legge nel comunicato. I risultati di eventuali verifiche sulla stabilità dell'immobile dovranno ancora essere resi pubblici. Intanto gli attivisti del comitato si chiedono "di chi è la colpa dell’incuria che ha causato il crollo? Chi pagherà per i restauri ora più gravosi? O si procederà a considerare questo bene pubblico, questo ‘gioiello', ormai non più recuperabile aumentando le cubature delle nuove edificazioni private?". "Il Comitato civico per la tutela dell’area degli ex Mercati generali, che si batte per la revoca della convenzione con Hines (tramite la Società Centro Ostiense Srl di cui ha rilevato le quote) considerando il tutto una svendita ai privati di un bene pubblico (la convenzione prevede oneri urbanistici irrisori, pari a 165 mila euro l’anno per sessant’anni a fronte di un guadagno previsto per Hines di 32 milioni l’anno) oggi ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale penale di Roma per danno erariale", continua il comunicato.







