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Alessandra Arachi

L'imprenditore: «L’editore non deve inseguire le mode. Con le mie figlie niente crociate contro i social»

Florindo Rubbettino, ma è vero che la locuzione «i professionisti dell’antimafia» viene fuori dalla vostra casa editrice? «Da un libro della Rubbettino, di Cristopher Duggan. E da Leonardo Sciascia che ne fece una recensione entusiastica. Alla fine quella locuzione è un titolo del Corriere della Sera, del 10 gennaio 1987».

I professionisti dell’antimafia è diventato un modo di dire diffuso. «Direi una costante nel nostro Paese da quando uscì quella recensione. Il libro si intitolava: La mafia durante il fascismo. Sciascia allargò lo sguardo a tutto il tema dell’approccio del sistema politico al mondo giudiziario in tema di mafia».