Oltre dieci anni fa, Ugo Cornia pubblicò per Quodlibet un piccolo libro, intitolato Scritti di impegno incivile (recensito su il manifesto del 22 maggio 2013) che raccoglieva una serie di articoli, sui più svariati argomenti, pubblicati originariamente sulla Gazzetta di Modena. Adesso, con il titolo Previsioni per gli anni passati e futuri (pp. 214, euro 14) esce presso il medesimo editore una nuova raccolta di pezzi pubblicati in prima battuta sui quotidiani Il Foglio e Domani.

ANCORA UNA VOLTA lo scrittore modenese – ma nato a Carpi – conferma di trovarsi perfettamente a suo agio con il genere dell’elzeviro, del commento breve, ironico e pungente. Tanto che appare assolutamente credibile la descrizione del metodo usato per scriverli confessato dall’autore nel risvolto di copertina: «In genere li scrivevo in venti minuti mentre per qualche motivo che non conosco mi passavano per la mente. Dopodiché ritornavo alla mia vita un po’ piatta ma piacevole». E già in questa breve dichiarazione – e soprattutto dalla lettura dei vari testi che compongono il libretto – si può cogliere il carattere paradossale, una sorta di ossimoro perpetuo per così dire, della scrittura di Ugo Cornia. In cui riescono a convivere da una parte la leggerezza, la spontaneità, la semplicità e il taglio popolaresco, quasi da cantastorie di una volta e, dall’altra, la profondità, la raffinatezza, la complessità e l’utilizzo colto delle figure retoriche.