“Come faccio a far camminare i miei figli in montagna senza che si annoino?”. La domanda dovrebbe essere inimmaginabile (cosa c’è di più bello per un bambino che poter correre libero in mezzo a boschi, ruscelli e monti?) ma è ormai una scomoda realtà per moltissime famiglie in vacanza. Effetti collaterali della società moderna: sedentarietà durante molti mesi dell’anno, strumenti digitali utilizzate troppo e a sproposito nei nuclei familiari, soglie di attenzione che si riducono in modo preoccupante tra i più giovani. Tutti fattori che impediscono di godersi davvero il valore e il piacere delle gite all’aria aperta.

Una risposta concreta al problema arriva da Learn Out - Educare attraverso il patrimonio naturale e culturale. Il progetto, finanziato dal Programma Interreg VI-A Italia–Austria, è figlio di un’alleanza transfrontaliera tra soggetti diversi (tra i partner l’Ecomuseo Lis Aganis, il GAL Alta Marca Trevigiana, la Provincia di Treviso e l’Università di Innsbruck), necessaria per mettere in rete piccoli patrimoni culturali e naturali – musei etnografici, ecomusei e centri visita. Obiettivo: unire educazione, natura e cultura, rafforzando al tempo stesso la cooperazione tra territori di confine. Il tutto all’interno di nuovo modello di turismo esperienziale che possa fare da apripista per progetti analoghi, capaci di sviluppare in modo intelligente, sostenibile e lungimirante i contesti territoriali coinvolti.