In Carinzia (Austria) è già disponibile il noleggio di esoscheletri ricreativi per affrontare le pendenze più ripide (e allungare anche le passeggiate)
Dagli impianti di risalita gestiti dall’intelligenza artificiale ai droni che monitorano e seminano i boschi: l’innovazione sostenibile sta già cambiando la vita di chi risiede nelle valli di montagna e dei turisti che vi soggiornano per il tempo di una vacanza. Il futuro dell’escursionismo 2.0 sta nell’uso di esoscheletri per scopi ricreativi da parte di persone sane che possono affrontare le pendenze senza fatica.
Quest’estate nella regione austriaca di Villach, più precisamente al Dreiländereck, vicinissimo al triplo confine con Tarvisio in Friuli Venezia Giulia e con la Slovenia, per la prima volta sarà possibile noleggiare un Hypershell X Pro, un esoscheletro di produzione cinese che viene applicato a gambe e bacino e che supporta i movimenti durante l’escursione. L’obiettivo è aumentare la forza delle gambe, compensare il peso e ridurre l’affaticamento. Consente a persone con una condizione fisica ridotta o in calo - magari anziani, deboli ma fondamentalmente sani - di continuare a vivere belle esperienze in montagna.
L’X Pro, il modello di punta dei quattro a catalogo, ha un telaio in fibra di carbonio e alluminio e un motore da 800W: la batteria offre un'autonomia fino a 17,5 km e si ricarica in circa 88 minuti. «In Italia ne abbiamo venduti 750 nell’ultimo anno», ci dicono dall’azienda, «senza tenere conto di quelli che passano per la grande distribuzione, nello specifico Unieuro e Mediaworld».








