Corsa contro il tempo per il project financing. L’imperativo tassativo è che la Fiorentina presenti nero su bianco a Palazzo Vecchio una proposta con all’interno il piano economico-finanziario e una bozza di convenzione entro il 31 luglio. La scadenza è categorica perché entro quella data la sindaca Sara Funaro dovrà ufficializzare alla Figc la candidatura di Firenze a ospitare alcune partite degli Europei del 2032, torneo che si giocherà in Italia e Turchia. Per presentare una candidatura valida è essenziale il requisito della copertura economica (ovvero i 55 milioni che metterebbe la Fiorentina). Alla Figc e di riflesso all’Uefa basta che nella candidatura sia presente la proposta del club. Non serve dunque che l’iter di project sia in fase avanzata. Tutti i passaggi tecnici – e necessari – potranno venire dopo. I tempi restano comunque stringenti.

Dopo che la Fiorentina avrà presentato la sua proposta (la bozza di progetto sarebbe già in elaborazione da un paio di mesi), Palazzo Vecchio avrà una settimana di tempo per convocare la conferenza dei servizi semplificata che durerà non più di 15 giorni. Entro due mesi invece dovrà dichiarare la proposta del club viola di interesse pubblico. A quel punto la Fiorentina dovrebbe elaborare il progetto definitivo, nel rispetto del codice dei contratti pubblici. La tabella di marcia resta serrata: entro quattro mesi al massimo il Comune dovrà bandire la gara di affidamento dei lavori. Se tutto va bene, si parla di circa sei mesi in totale da quando la Fiorentina avrà presentato il progetto, anche se il Comune si impegnerà al massimo per limare i tempi.