Ora o mai più. Quasi tre mesi di tempo per correre nei lavori. Con stasera si chiude il campionato della Fiorentina e da domani gli operai avranno lo scenario ideale per lavorare: niente più partite, zero ostacoli per quasi tre mesi filati. Insomma, la situazione migliore per accelerare nelle lavorazioni che comunque già da mesi hanno subito uno scatto, netto e visibile.

Proprio ieri è stata montata in Fiesole un’altra trave, un elemento fondamentale che dovrà sostenere l’imponente copertura della curva. Un ennesimo tassello, segno tangibile che non si vuole perdere altro tempo. E i prossimi 85 giorni saranno cruciali per l’avanzamento spedito del cantiere. La Fiorentina tornerà a giocare al Franchi intorno a Ferragosto per disputare i trentaduesimi di Coppa Italia. Al momento non risultano richieste di inversione di campo. Anzi, in campionato la società viola conta di giocare al Franchi il 29 di agosto per celebrare insieme ai tifosi i giorni caldi del centenario. Lo stop estivo favorirà le operazioni del cantiere che non dovrà più conoscere intoppi per rispettare i tempi serrati del cronoprogramma. La scadenza da rispettare in tutti i modi è quella del 30 aprile 2027 quando di fatto la nuova Fiesole dovrà essere pronta. Per poi presentarsi al campionato 2027-28 con il ribaltamento del cantiere e l’inizio del secondo lotto. I tempi hanno un ruolo fondamentale e non sembrano essere un alleato. Palazzo Vecchio e la Fiorentina dovranno correre a perdifiato anche per portare a termine il project financing che consentirà di garantire la copertura finanziaria della seconda fase dei lavori. La data cerchiata in rosso sul calendario è il 31 luglio 2026, ultimo giorno disponibile per presentare alla Figc la candidatura a ospitare Euro 2032 con tutte le pezze d’appoggio chieste. Senza la candidatura, addio ai circa 10 milioni di euro del fondo istituito dal ministero per gli stadi di interesse strategico nazionale.