Fuori e dentro lo stadio: sarà un’estate bollente per il Franchi con gli operai impegnati non su uno ma su due fronti. Il primo sarà impegnativo e delicato: il montaggio delle strutture principali della copertura per la nuova Fiesole. Un’operazione che – come recita il cronoprogramma – dovrà finire entro il 26 agosto e che rappresenta un altro snodo decisivo per il buon avanzamento del cantiere. Il secondo fronte avrà un ruolo altrettanto decisivo e riguarda i lavori aggiuntivi nelle aree esterne. Un intervento non più rinviabile perché, come si legge nell’atto di approvazione della variante numero cinque al contratto d’appalto, si lega in maniera imprescindibile all’agibilità dell’impianto. Con tanto di ordine di servizio – il 23esimo – inviato a inizio giugno dalla direzione lavori dove si specifica che "i lavori dovranno essere finiti in tempo utile per la partita di campionato prevista per il 29 agosto 2026 ovvero per permettere agli enti preposti il rilancio dell’agibilità dell’impianto".

Nella perizia di variante gli uffici di Palazzo Vecchio hanno di fatto ’anticipato’ il calendario della Lega di Serie A, consapevoli delle richieste avanzate dalla Fiorentina che intende giocare in casa il 29 agosto per festeggiare il centenario e non ha chiesto l’inversione di campo per la prima partita di Coppa Italia. E infatti nell’ordine di servizio si fa sapere alle ditte che "è prevista, inoltre, una partita di Coppa Italia che dovrebbe tenersi nei giorni 14 o 16 agosto 2026" per cui si indica come obiettivo la fine "delle attività previste in questa fase entro il 9 agosto 2026". Il diktat è chiaro. Nella prima fase dei lavori esterni allo stadio è previsto l’allargamento del passaggio pedonale e carrabile di circa 2.700 metri quadri che consenta il transito in sicurezza dei tifosi durante le partite garantendo, allo stesso tempo, gli spazi necessari al cantiere per finire i lavori del primo lotto. In meno di due mesi vanno fatti nuovi pavimenti provvisori, una recinzione prefabbricata, nuove luci e un sistema di raccolta delle acque che si collega alla fognatura sotto viale Nervi. Il via libera alla quinta variante introduce alcune modifiche come la rimozione di 30 posti auto nel piazzale Campioni del ’56 e lo spostamento del monumento dedicato ai tifosi in un’altra zona del giardino Niccolò Galli. Intanto il caso Franchi tornerà in Consiglio con le opposizioni pronte a dare battaglia. "Il futuro del Franchi non si può negoziare informalmente", attacca Palagi (Spc) che ha presentato un’interrogazione urgente.