L’estrema polarizzazione della politica americana sta facendo emergere un comportamento elettorale con pochi precedenti: per sempre più elettori l'obiettivo primario non è necessariamente sostenere un candidato che apprezzano davvero, ma impedire la vittoria del partito avversario.

Il disprezzo per la fazione avversaria è infatti arrivato a un livello tale che scandali e controversie sembrano avere un impatto solo limitato sulla fedeltà degli elettori ai rispettivi schieramenti.

Lo conferma un recente sondaggio Reuters/Ipsos, che mostra come circa i due terzi degli elettori americani affiliati ai due principali partiti ritengano di dover talvolta votare candidati che non gradiscono, semplicemente per evitare che il partito opposto vinca le elezioni.

Ancora più significativo è il fatto che i tre quarti degli intervistati , democratici e repubblicani in proporzioni quasi identiche , affermano di trovarsi spesso a dover scegliere il "male minore".

Trump, ma non solo Il caso più emblematico è quello di Donald Trump, che nonostante il coinvolgimento in numerosi scandali e vicende giudiziarie è riuscito a vincere due volte le elezioni presidenziali.